Perché il web dovrebbe sostituire la televisione?
Ci troviamo molto d’accordo con la risposta data da Peppe Fiore di Wilder (casa di produzione che oggi lancia la serie Il Mostro di Firenze su Fox Crime) alla domanda se sia vero “che in Italia internet non si è ancora emancipato poiché i progetti che per questo media vengono pensati assomigliano troppo a qualcosa di già consumato?”
Play sul video, per la risposta. L’intera intervista si può seguire su Apogeonline
Partire da “internet per creare delle community ancillari alle produzioni, per far migrare gli utenti in un programma televisivo”.
E’ esattamente quello che sta facendo UserFarm oggi, raccogliendo l’esperienza di TheBlogTV.
L’eterna domanda è se lo User Generted Content sarà mai abbastanza maturo, come contenuto, da rubare visibilità al vecchio elettrodomestico-focolare. Un falso problema, una questione malposta allo scopo di liquidare come semplice utopia una realtà già di per sé solida, che non dipende dalle oscillazioni di gradimento attraversate dalla TV e non è in grado di condizionarle.
D’altra parte però i broadcaster, le case di produzione e chiunque entri nelle abitazioni grazie a un antenna, non possono ignorare (e infatti da un pò non lo ignorano più) il valore delle idee che gli utenti sanno proporre: hanno tutti i mezzi per fare emergere questo contributo. Certo, l’efficacia dipende sempre dal contesto (è in fondo questa la riflessione con cui si apre il discorso di Fiore), ma ripeto: in molti stanno realizzando che l’attenzione degli spettatori non si tiene su soltanto con la patina e il colore; specie se si tratta di bicchieri dove l’acqua manca clamorosamente.
